GIORNATA MONDIALE DEI DONATORI DI SANGUE

Oggi, 14 Giugno, è la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.

Ma ogni giorno c’è una ricorrenza diversa? – vi chiederete. Ebbene si, se cercate su Google potete addirittura trovare un calendario ed essere sempre informati su quale tipo di ricorrenza si festeggia nel mondo in un determinato giorno (sapevate ad esempio che esiste anche una Giornata mondiale del cane in ufficio?).

La data del 14 Giugno è stata scelta nel 2004 dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità perché è il giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni. Perché celebrare una giornata del donatore di sangue? Innanzitutto per ricordare che donare il sangue è un atto di sensibilità ed umanità, un piccolo dono prezioso per chi lo riceve che nulla toglie a chi lo fa; e poi per sensibilizzare sempre più persone a diventare donatori. Alla domanda perché donare? c’è solo una semplicissima risposta: donare il sangue vuol dire salvare una vita. Anzi in alcuni casi da una stessa sacca, per separazione degli emocomponenti, si possono ottenere la massa di globuli rossi, la pappa piastrinica ed il plasma e salvare quindi non una ma tre vite. Il sangue non può essere prodotto in laboratorio per questo l’unico modo per ottenerlo è attraverso le donazioni; il sangue che viene donato è importantissimo non solo nelle emergenze, per le vittime di incidenti o disastri naturali o per i pazienti sottoposti ad interventi chirurgici, ma anche per quei malati cronici che sono obbligati a trasfusioni periodiche.

Per diventare donatori non servono requisiti speciali; basta avere un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni, un peso non inferiore ai 50 kg e buone condizioni fisiche generali.

Oltre al sangue è oggi possibile donare anche le cellule staminali del midollo, cioè le cellule indifferenziate che danno origine a tutte le cellule del sangue. Il trapianto di cellule staminali ha sostituito quasi del tutto il trapianto di midollo, essendo meno doloroso e meno pericoloso da effettuare sia per il donatore che per il ricevente. Le cellule staminali infatti vengono raccolte con un normale prelievo di sangue attraverso un macchinario che le seleziona e restituisce al donatore tutte le altre componenti sanguigne. Una fonte importantissima di cellule staminali è rappresentata dal cordone ombelicale; al momento del parto i genitori possono dare il consenso per la donazione del cordone. In Italia non è possibile conservare le cellule per un proprio uso personale, mentre in altri stati, in Spagna ad esempio, c’è la possibilità di custodire in apposite banche questo prezioso tesoro e di usufruirne personalmente in futuro in caso di necessità.

Oggi, nella giornata mondiale del donatore, possiamo finalmente trovare una risposta alla domanda che sempre ci poniamo di fronte a situazioni di emergenza o di malattie che ci colpiscono all’improvviso: cosa posso fare io? DONARE.

 

 

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