La scelta che ha diviso il pubblico di Amici: Morgan si oppure no?

Dopo due settimane di silenzio siamo tornate per commentare con voi tutto quello che è accaduto nella quarta e nella quinta puntata di “Amici”. Litigi, critiche, decisioni drastiche e sviluppi mai visti prima nella storia del programma hanno spaccato il pubblico a metà e ci hanno tenuti incollati allo schermo (nonostante le anticipazioni che ormai trapelano direttamente dalle pagine ufficiali del talent) sconcertati, ma curiosi di assistere a quello che in questa edizione più che mai possiamo definire un vero e proprio show. L’uscita di scena di Morgan e il ritorno a “casa” di Emma sono sicuramente gli eventi che più di tutti hanno diviso i telespettatori tra chi pensava che la presenza di Marco Castoldi potesse elevare il livello del programma e chi invece, pur riconoscendo la sua preparazione in ambito musicale, non lo reputava adatto a dirigere artisticamente una delle due squadre nel contesto della scuola di “Amici”.

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MORGAN Sì – Ok, di certo Morgan non è quel che si definirebbe a primo impatto una personalità con la quale sia facile rapportarsi per tutti. Se da un lato è indiscutibile il carisma e la profonda conoscenza della musica in ogni suo settore, l’altra faccia della medaglia si rivelerà un eclettismo a 360 gradi, gusti e metodi educativi originali e scelte ed arrangiamenti forse bizzarri e spregiudicati ma sempre improntati all’avanguardia ed allo sperimentalismo, peculiarità proprie del suo estro geniale che tende ad attrarre come una calamita tutto ciò che si distingue dalla massa. Ma un dubbio ci assale: possibile che un così ricco bagaglio artistico a disposizione dei ragazzi non sia bastato a farsi “riconoscere” come leader della squadra? Evitando il confronto (assai impietoso per loro) con i vari Moreno ed Emma Marrone di turno che hanno monopolizzato la direzione artistica dei bianchi in questi anni, forse questa questione nasconde un problema ben più profondo e pericolosamente attuale: gli allievi non sono più capaci di riconoscere l’autorità dei propri insegnanti. Il mondo della scuola nel vero senso della parola, ci insegna tanto sotto questo profilo, e non a caso gli insegnanti (in netta minoranza, purtroppo) che alla propria capacità didattica e culturale affiancano una forte e rigida personalità, sono guardati con sospetto da studenti sempre meno inclini al sacrificio, troppo abituati ad essere “coccolati”, a guardare inspiegabilmente il proprio maestro come all’amico del cuore da cui aspettarsi consigli e comprensione, per nulla avvezzi alla disciplina, all’obbedienza, alle critiche e talvolta alle delusioni più o meno brucianti che però fanno parte del percorso di crescita di ciascuno; insomma, ragazzi che trovano la via più semplice per sanare i contrasti nel rifiuto categorico e nella contestazione accesa che sfocia però più che nella strenua difesa della propria vocazione e (presunta) originalità artistica nell’arroganza di chi a 20 anni pretende di sapere già cosa sia giusto o sbagliato. Qualcuno replicherà che un “Docente” è anche colui il quale fa amare la propria disciplina permettendo ai ragazzi di mostrare il lato migliore di ciascuno di loro e guidandoli per mano nello “spietato e tenebroso” mondo degli adulti nel quale però, nonostante tutte le precauzioni del caso, prima o poi saranno bruscamente gettati senza angeli custodi pronti a salvarli dalle insidie (soprattutto nel caotico e assai poco meritocratico mondo televisivo). Ma siamo davvero sicuri che questi ragazzi vadano tutelati dal talento e dalla preparazione, che “difendere” i loro interessi fino a questo punto possa giovare così tanto alla loro crescita artistica e soprattutto umana? Siamo sicuri che possano davvero permettersi di contestare (pur senza mostrare un briciolo di consapevolezza critica e cultura musicale) qualcuno che negli anni invece qualche traguardo l’ha raggiunto? Che l’ignoranza ed il pressapochismo vadano sponsorizzati fino a questo punto e che debba passare il messaggio che ai ragazzi sia davvero concessa qualsiasi cosa? Ai posteri l’ardua sentenza…

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MORGAN NO – L’anno scorso Morgan ha partecipato al programma come giudice, ha dispensato utili consigli agli allievi della scuola ed anche ai coach, ha proposto esibizioni di notevole spessore e tenuto lezioni su grandi cantanti e famose canzoni. Proprio per la sua grande preparazione in ambito musicale Maria de Filippi ha pensato di promuoverlo a direttore artistico della squadra bianca in questa sedicesima edizione di “Amici”, dopo aver saputo che Emma non avrebbe riconfermato la sua presenza. Con il senno di poi possiamo affermare che la regina di Mediaset per una volta abbia toppato. Morgan si è rivelato infatti un direttore artistico tanto preparato quanto egocentrico, tanto conoscitore della storia della musica quanto incapace di andare incontro alle esigenze dei componenti della sua squadra. Come un bravo insegnante dovrebbe non solo conoscere ma anche essere in grado di trasmettere le proprie conoscenze, allo stesso modo un giusto direttore artistico dovrebbe essere capace di ascoltare e rispettare gusti e personalità dei suoi allievi, di consigliare senza soffocare. Cosa in cui Morgan ha miseramente fallito. La dimostrazione lampante di ciò è stata l’eliminazione di Nicholas Burioni, meglio conosciuto come Lo Strego, già alla seconda puntata del serale, nonostante fosse secondo noi (e non solo) uno dei maggiori candidati alla finale di questa edizione. Lo stesso Nicholas ha affermato di essere stato penalizzato dalle incomprensioni con il direttore artistico che sono iniziate già al momento della formazione delle squadre. Sono stati accusati di presunzione i ragazzi della squadra bianca, per aver chiesto il cambio di coach, per aver osato proporre la sostituzione di un grande artista, certo, che non si era però mai calato nel ruolo che gli era stato richiesto, che non era mai riuscito a valorizzare e far emergere i suoi ragazzi. Morgan aveva trasformato un’esperienza unica e formativa quale il serale di “Amici” in un motivo di panico e ansia. Ogni esibizione della squadra bianca era governata dalla paura di poter uscire senza aver dimostrato ai giudici e al pubblico il meglio di sé. Adesso che è tornata Emma il clima in casetta e in studio è molto più disteso e le performance non sono certo meno degne dello spettacolo che Maria ci vuole offrire ogni sabato. Qualcuno si lamenterà delle ridicole scenette tra Emma ed Elisa proposte per decidere chi inizierà la gara, qualcun altro obietterà che era tutto programmato per “screditare” Morgan e che da adesso la squadra bianca riuscirà a conquistare il favore dei giudici con grande facilità.  Noi ci auguriamo semplicemente che i ragazzi tornino ad essere i protagonisti indiscussi, con le esibizioni che li mostrino al meglio delle loro potenzialità, sostenuti da direttori artistici che siano in grado di guidarli e assecondare le loro inclinazioni.

PER UNA VOLTA NESSUN ELIMINATO – Un ultimo, ultimissimo pensiero sulla puntata andata in onda lo scorso sabato. La proposta di Elisa di non far uscire nessuno dalla scuola dati i cambiamenti verificatisi ha suscitato sentimenti contrastanti nel pubblico. C’è chi, affezionatosi ormai a tutti i concorrenti, ha gioito nel sentire che nessuno sarebbe stato eliminato almeno per una puntata e chi invece ha reputato sbagliata questa decisione e soprattutto irrispettosa nei confronti di chi ha già abbandonato il programma. E voi, da che parte state?

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